una "strada virtuale" per camminare insieme, tenuta da un prete milanese di (40) (41) (42) (43) (44) (45) (46) 47 anni, sempre più felice della sua scelta di vita (che è poi il dono di un incontro e di una chiamata!) e di tutto ciò che essa comporta, tra cui in particolare la compagnia di tanti, tanti amici!

21 marzo 2014

Buon cammino della Quaresima!

Carissime amiche, carissimi amici,
è ormai da due settimane e più (per gli amici di rito romano...) iniziato il tempo della Quaresima. Questo inizio ha coinciso per me con un periodo molto pieno, segnato da un viaggio di lavoro negli Stati Uniti e dall'esperienza di un freddo davvero intenso (-24 C°!!!). Ma il freddo era solo atmosferico, perché l'accoglienza e la bellezza delle persone che ho incontrato (studenti, famiglie, docenti, confratelli) è stata davvero tale da riscaldare il cuore e l'anima!
Nello stesso tempo, il trasferimento tra le due università in cui ho tenuto le mie conferenze è stato un momento di grande importanza per me, poiché ho scelto di prendere il pullman e non l'aereo, per un viaggio di 7 ore. Ho conosciuto un altro volto dell'America: un guazzabuglio di lingue, razze, usanze.. odori (ad esempio ricordo alla stazione autobus di Chicago un signore con una borsa termica piena di falafel e pane arabo caldi, che è andato avanti a mangiare per un'ora... o un papà con bimbo al seguito che è salito sul pullman con un pasto da fast food comprendente una più che congrua quantità di anelli di cipolla fritti, con le immaginabili ripercussioni sul microclima della vettura), che mi hanno fatto toccare con mano la quotidianità di un popolo in movimento. E mi ha commosso - proprio mentre ero sul pullman, che tra l'altro aveva il wifi (!!!) - leggere l'incontro di papa Francesco con il clero di Roma in cui ha ripreso l'immagine del pastore e delle pecore (odore compreso): una metafora che su quel pullman era ben poco... metaforica, e che nello stesso tempo chiedeva proprio a me di prendere una posizione non istintiva ma grata e accogliente di quella realtà.


Che dire, poi, al campus, della messa concelebrata (in latino!) con un giovane gesuita per un gruppo di famiglie con bimbi piccoli che ogni sabato si ritrova a pregare? Tra loro anche una coppia che ha avuto a gennaio un bimbo sopravvissuto solo 45 minuti: il tempo di coccolarlo, abbracciarlo e battezzarlo... Lo hanno chiamato Simeone, pensando al vecchio del vangelo, che canta "Ora lascia, Signore, che il tuo servo vada in pace... perché mi miei occhi hanno visto la tua salvezza", poiché questi due genitori sono certi che il loro bimbo abbia vissuto a sufficienza per conoscere l'amore di Dio e loro e dei fratellini, e che per questo abbia gustato tutto quello che è essenziale della vita. E mi ha impressionato sentire questo giovane papà che raccontava come ogni settimana passa del tempo sulla tomba del figlioletto: non per lamentarsi, ma per (cito testualmente) "parlare con lui, fargli sentire che noi siamo la sua famiglia e gli vogliamo bene, per passare un po' di tempo insieme e sentire l'amore che c'è tra noi. Davvero, ancora mi commuovo ripensando a una testimonianza così semplice e limpida di una fede certissima nella Resurrezione di Cristo: come non riconoscere che davvero solo Cristo può salvare pienamente questa umanità, questo bambino, questo padre e questa famiglia... rendendole ricolme di luce?
Infine, il rientro in Italia ha visto tre giorni di esercizi spirituali predicati a Rozzano, per le sei parrocchie della città. Sono stati un momento di grande sostegno alla mia fede. Ho predicato sul Battesimo di Gesù, sulle nozze di Cana, sulla Trasfigurazione. Vi metto qui sotto i files più il testo pdf dei tre brani di vangelo. Aggiungo una meditazione tenuta al clero di Firenze, sul tema della "Contemplazione nella Liturgia".
Un carissimo saluto e buona Quaresima!!!
don Francesco




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