una "strada virtuale" per camminare insieme, tenuta da un prete milanese di (40) (41) (42) (43) (44) (45) (46) 47 anni, sempre più felice della sua scelta di vita (che è poi il dono di un incontro e di una chiamata!) e di tutto ciò che essa comporta, tra cui in particolare la compagnia di tanti, tanti amici!

24 settembre 2013

Un dono immenso di Papa Francesco

Carissime e carissimi,
Voglio trascrivere per voi tutti la preghiera di papa Francesco domenica a Cagliari:

 «Signore mio, guardaci,
guarda questa città, questa isola,
guarda le nostre famiglie.
Signore, a te non è mancato il lavoro,
hai fatto il falegname, eri felice.
Signore, ci manca il lavoro,
gli idoli vogliono rubarci la dignità,
i sistemi ingiusti vogliono rubarci la speranza.
Signore, non lasciarci soli.
Aiutaci ad aiutarci fra noi
perché dimentichiamo un po' l'egoismo
e sentiamo nel cuore il noi,
noi popolo che vuole andare avanti.
Signore Gesù cui non mancò il lavoro,
dacci il lavoro
e insegnaci a lottare per il lavoro,
e benedici tutti noi».

Mi sembra una preghiera che ciascuno può fare propria ,oggi, per sé e per gli altri.
Ma non c'è solo la straordinaria vicinanza di questo papa ai problemi del lavori personali e sociali, che già comunque è un dono prezioso e bellissimo.
Due altre cose sono davvero sconvolgenti e commoventi:
- la prima è il riconoscimento che non c'è solo una situazione "impersonale" di crisi dovuta a tecnicismi o leggi economiche inevitabili e ineluttabili, ma che si tratta di una crisi che ha le radici nella scelta di adorare un idolo - il denaro - e a lui sacrificare tutti e tutto; e che questa scelta non è solo dei potenti palesi o occulti, ma tocca il cuore di ciascuno e l'egoismo e l'individuslismo. E dunque la risposta sta innanzitutto nel ritornare a guardarsi e a guardare con gli occhi della fede;
- la seconda è l'appello al "Signore Gesù cui non mancò il lavoro" e che fu felice per il proprio lavoro: non è solo un'annotazione sociologica, storica o devozionale, ma piuttosto l'affermazione di una contemporaneità di Cristo a  ciascuna delle persone che oggi lottano e soffrono e temono per  loro lavoro. È un gridare a Cristo nella certezza che la Sua umanità è la vera ed unica risposta possibile alla nostra sete e alla nostra paura. E che - come ha detto ai giovani - "Cristo vince sempre": non un facile slogan, ma l'indicazione chiara di Uno da seguire. Dell'Unico che vale la pena di seguire.
Per questo voglio seguire Cristo e Francesco e gli altri Maestri che me lo mostrano vivo e presente.
Buon cammino!

Dfrancesco