una "strada virtuale" per camminare insieme, tenuta da un prete milanese di (40) (41) (42) (43) (44) (45) (46) 47 anni, sempre più felice della sua scelta di vita (che è poi il dono di un incontro e di una chiamata!) e di tutto ciò che essa comporta, tra cui in particolare la compagnia di tanti, tanti amici!

30 novembre 2012

Per continuare il cammino di Avvento

E' stato un mese a dir poco vorticoso, questo novembre, e non è certo bastato il velocissimo post da Mosca per darne sufficientemente conto.
Ma neppure ora, purtroppo, c'è tempo di scrivere molto.
Posso solo raccontare brevemente di un soggiorno di 8 giorni a Mosca, nel quale si sono toccate con mano le grandezze che compie il Signore, quando trova in noi un minimo di disponibilità a riconoscerLo.
Mi riferisco innanzitutto ai legami che vanno consolidandosi, in stima e amicizia, con l'Università Ortodossa San Tichon, con la quale stiamo editando le opere di S. Ambrogio in lingua russa. Ma anche questa impresa davvero importantissima è divenuta possibile solo grazie all'aiuto degli Amici di Russia Cristiana, che sono stati il tramite per la conoscenza dell'Università San Tichon.
Oltre a questo, i giorni moscoviti sono stati ricchi di contenuti e di riflessioni a motivo della seconda parte del convegno internazionale di Russia Cristiana sulla crisi come prova e provocazione: tre sessioni con grande partecipazione di pubblico, che hanno permesso di presentare una serie di situazioni che lungo la storia hanno mostrato come la fede abbia saputo generare uno sguardo sulla realtà capace di reagire ai momenti di buio e di creare qualcosa di innovativo e indeducibile dalle circostanze.
In questi giorni, inoltre, si sono andate delineando possibilità e "cantieri aperti" per l'attività della Classe di Slavistica, per la quale ora posso fare programmi (a Dio piacendo!) di lunga scadenza: con il primo novembre, infatti, è andato ad effetto il decreto del Cardinale Arcivescovo che ha confermato la designazione dei Dottori ordinari dell'Ambrosiana, e mi ha quindi pure nominato Dottore ordinario, ovvero dedicato all'Ambrosiana ad uitam. Il che significa - in gergo ecclesiastico - fino al compimento dei 75 anni di età, quando scatta la pensione per i sacerdoti. La qual cosa mi capiterà nel prossimo 2042.
Che dire di tutto ciò? Che il dono più grande per me è stato poter riconoscere, tramite la Chiesa che mi è madre, una indicazione chiara per il mio cammino. Tutto il resto viene dopo, e di conseguenza a questo. E che la realtà - con tutte le sue fatiche e i suoi travagli - non è solo sopportabile, ma anzi diventa bella e desiderabile, solo quando hai la certezza di avere Uno di cui puoi seguire le orme.
E questo è il dono quotidiano che vivo, insieme a quello di tante e tanti amici che mi accompagnano e mi aiutano a non dimenticare.

Per chi volesse qualche spunto di riflessione, ecco qui sotto qualche file di conferenze, prediche, riflessioni... Aggiornati a sabato 8 dicembre con due omelie per l'Immacolata!
Buon Avvento.




16 novembre 2012

Sant'Ambrogio arriva in Russia... in russo!

Mercoledì 14 novembre, presso l'Università Ortodossa Umanistica San Tichon, si è tenuta la serata di presentazione dei primi due volumi dell'Opera Omnia di S. Ambrogio in edizione bilingue latino-russa. Questa pubblicazione viene realizzata in collaborazione tra questa università moscovita e la Biblioteca Ambrosiana di Milano, che sostiene il progetto dal punto di vista scientifico, redazionale e anche economico.
E' una occasione splendida di collaborazione tra la Chiesa cattolica ambrosiana e il Patriarcato ortodosso di Mosca, e insieme è una possibilità di vero scambio di doni spirituali e di fede tra le Chiese.
Qui di seguito trovate il link all'articolo uscito sul tema sul sito dell'Università San Tichon, che contiene delle bellissime foto della serata. Ero presente insieme al Prefetto della Biblioteca Ambrosiana, mons. Franco Buzzi.

В ПСТГУ состоялась презентация первых двух томов русского издания творений святителя Амвросия Медиоланского
Решение о реализации совместного переводческого проекта было принято в январе 2012 во время визита делегации Свято-Тихоновского университета в Милан. Амброзианская библиотека оказывает научную, редакторскую и консультативную поддержку в издании трудов святителя.


09 novembre 2012

Attraverso le nubi, cavalcando le onde radio... la fede arrivava nell'Unione Sovietica


Vi presento la recensione che ho scritto per un libro davvero splendido, alla cui edizione ho collaborato e che penso sia un'ottima lettura per l'Anno della Fede!

Per vedere i link con la prova di lettura vai sul sito: www.russiacristiana.org


Per Aleksandr Solženicyn le “Conversazioni domenicali” di p. Aleksandr Šmeman furono per anni “la chiesa dove prego”. Per milioni di persone, rinchiuse dietro la cortina di ferro, rappresentarono l'unica possibilità – contrapposta alla martellante propaganda ateistica del regime sovietico - di udire una parola che parlasse liberamente di Cristo e della dimensione spirituale della vita. Per tutti quelli che lo ascoltavano, padre Aleksandr era la presenza di un modo diverso di pensare, di comunicare, di testimoniare una vita nella quale avevano posto l'amore, la bellezza, la speranza e la fede. Un mondo che molti – senza di lui - avrebbero temuto che fosse irrimediabilmente perduto, finito, dimenticato.
Dal 1953, quando era un giovane sacerdote poco più che trentenne, al 1983, anno della sua morte, Padre Aleksandr Šmeman – o, meglio, la sua voce – fu protagonista di una trasmissione che ogni domenica sera da New York riusciva – sulle frequenze di Radio Liberty – a “bucare” la cortina di ferro e di menzogne che opprimeva l'Unione Sovietica. Parlava al cuore e alla ragione, faceva percepire il fascino e la bellezza di un pensiero veramente umano, perché capace di guardare alla realtà come presenza di Cristo. E questo era possibile perché egli stesso era intimamente coinvolto in quello che diceva. Avrebbe desiderato ardentemente poter andare in Russia – lui, figlio di emigrati russi riparati in Francia per le vicende seguite alla rivoluzione bolscevica – per predicarvi il vangelo. Ma nell'impossibilità di tornare nella sua patria, vivrà un'occasione di missione non meno reale, anche se affidata alle onde radio. Così il suo desiderio di parlare al cuore dell'uomo, di richiamarlo alla sua dignità, di rispondere alla menzogna eretta a sistema, venne da lui riversato in trasmissioni che – dicevano i suoi famigliari – erano “scritte con il sangue”, nella ricerca incessante di un linguaggio in grado di parlare a tutti.
Nel volume “I passi della fede” troviamo in traduzione italiana (a cura di Giovanna Parravicini) circa quaranta di queste conversazioni. Sono disposte in modo tale da offrire un percorso di crescita – i passi della fede, appunto – nella comprensione di ciò che l'avvenimento di Cristo dice alla vita degli uomini, seguendo il trascorrere dell'anno liturgico con le sue feste che accompagnano momento per momento l'esistenza di ciascuno. Nascita, vita famigliare, predicazione pubblica, sofferenze, morte e resurrezione di Cristo divengono così esempio e nutrimento per la storia di ciascuno, perché la fede non sia semplicemente un discorso ma, per usare le parole di p. Aleksandr, “un incontro, l'incontro reale fra ciò che l'uomo racchiude nel profondo del cuore, l'attesa che ha dentro, e l'oggetto di questa attesa, anche se lui stesso non lo sa”.
Per riscoprire la freschezza dell'incontro con Cristo, per accogliere il dono dell'Anno della Fede, per lasciarci educare dalla tradizione della Russia ad una fede intessuta di bellezza e della “ragione del cuore”, questo libro è un dono prezioso. Da leggere e regalare.

Don Francesco


Šmeman Aleksandr
I passi della fede
La Casa di Matriona
pp. 184 - 15 €

05 novembre 2012

Per riflettere, interrogarsi, meditare... nell'anno della Fede

Non ho molto da offrire, se non una nuova serie di omelie, riflessioni, interventi su diversi temi. In particolare trovate la presentazione di un libro di Gustave Bardy, La conversione al Cristianesimo nei primi secoli, che lessi anni fa a Roma e che mi è stato chiesto di presentare a un gruppo di studenti; poi una riflessione sul significato dell'Editto di Costantino, e una sulle preghiere introduttive della Divina Liturgia nel rito bizantino; poi una breve conferenza introduttiva sulle Chiese Orientali. Oltre a una serie di omelie delle ultime settimane.
Sempre nella speranza che possano essere utili a qualcuno...
Buon cammino!