una "strada virtuale" per camminare insieme, tenuta da un prete milanese di (40) (41) (42) (43) (44) (45) (46) 47 anni, sempre più felice della sua scelta di vita (che è poi il dono di un incontro e di una chiamata!) e di tutto ciò che essa comporta, tra cui in particolare la compagnia di tanti, tanti amici!

17 ottobre 2010

Quella fiducia dalle radici solide...

C'è come un filo conduttore che lega le omelie domenicali delle ultime settimane, e potremmo definirlo come l'attenzione a mostrarci un modo "altro", diverso, nuovo di leggere la realtà che viviamo. E' lo sguardo del Signore Gesù così come ci viene mostrato nei Vangeli, ovvero nei testi che - come affermava S. Ambrogio nel IV secolo d.C. - ci permettono di cogliere i sentimenti di Cristo di fronte all'umana realtà.
Questo sguardo parte dalla piena adesione e dedizione di Cristo al Padre: una dedizione fatta del riconoscere il Padre come fonte e sorgente di tutto ciò che lui stesso è, e dell'umanità che è venuto a mostrare ai suoi fratelli e sorelle.
Uno sguardo che si sa accostare a ogni situazione portando misericordia e compassione, mza insieme,con chiarezza, chiamando le cose con il loro nome. Uno sguardo che così svela la serpe dell'egoismo così spesso presente nei nostri cuori, ma anche ci mostra vie concrete per superare la centratura di ogni cosa su noi stessi, nella quale così facilmente cadiamo.
Non ci sono altre vie, per ri-costruire la speranza, e questo è il compito a cui sono chiamate le comunità cristiane: con pacata fermezza, ridare nome alle cose, chiamando bene il bene e male il male. Cosa non facile, perché chiede a chi vuole testimoniare lo sguardo di Cristo sulla propria vita, di esporsi in prima persona e di dover rendere ragione della sua appartenenza a Cristo.
Ma fu proprio questa capacità di attraversare le medesime situazioni e difficoltà altrui senza perdere la speranza, una delle caratteristiche che più hanno colpito - e da sempre - i non cristiani, aprendo orizzonti di conversione e fiducia.
Quelle stesse virtù che possiamo ritrovare, ad esempio, nella scelta di due amici che hanno celebrato il loro Matrimonio (vedi omelia) con una grande attenzione alle persone, prima che all'"apparato" esterno.
Le prediche delle ultime settimane nel box più sotto.
dfrancesco