una "strada virtuale" per camminare insieme, tenuta da un prete milanese di (40) (41) (42) (43) (44) (45) (46) 47 anni, sempre più felice della sua scelta di vita (che è poi il dono di un incontro e di una chiamata!) e di tutto ciò che essa comporta, tra cui in particolare la compagnia di tanti, tanti amici!

28 febbraio 2010

La Samaritana

Seconda domenica di Quaresima, al termine di una settimana... al fulmicotone: Milano - Baltimora - Milano in 3 giorni... ma con la gioia di nuove amicizie e di un incontro davvero interessante con la Loyola University di Baltimora, Maryland. Mi è stata chiesta lì una conferenza sulla Biblioteca Ambrosiana, ma è stata anche l'occasione di contatti e iniziare a pensare a possibili collaborazioni.

Ho 'provato l'ebbrezza' di passare sotto uno dei nuovi "body scanner" in funzione nell'aeroporto di Amsterdam, ma anche di scoprire gli ennesimi "cervelli in fuga" dall'Italia, che per trovare un luogo in cui mettere a frutto la propria intelligenza sono costretti ad emigrare...
A parte l'inserto statunitense, la settimana continua nella gioia dell'incontro con la Samaritana, questa figura splendida e commovente del vangelo di Giovanni. Bellissimo il commento dei Padri (Agostino in primis) che leggono il "dammi da bere" di Gesù come rivelatore del suo desiderio di saziare la nostra, di sete. Ma nello stesso tempo, proprio quel gesto inaudito e a forte rischio di travisamento (secondo la mentalità diffusa tra gli Ebrei del tempo, i Samaritani erano irrimediabilmente impuri, e quindi usare i loro recipienti significava diventare impuri, venendo così posti ai margini anche del rapporto con Dio, almeno per qualche tempo) apre uno spiraglio di stupore in questa donna così segnata dalla vita e preda di molti indurimenti... tanto che chiunque (ma non Gesù!) avrebbe pensato del tutto inutile perdere del tempo con lei cercando di condurla a Dio.
E Gesù, invece, proprio di lei si mostra bisognoso...!
Mi viene da pensare ai molti samaritani di oggi... a quelle persone che in cuor nostro siamo tentati di considerare come non degne nemmeno di un tentativo di accostamento, di considerare irrimediabilmente "impure"...
E se fosse invece assolutamente necessario considerarsi così, "indegni" della degnazione di Cristo, per poterGli permettere di far zampillare qualcosa nella nostra aridità...?
(vedi nel box più sotto l'omelia)
Con un augurio sincero di buon cammino!

22 febbraio 2010

Buona Quaresima!

Molto di corsa (sono in partenza per gli Stati Uniti per lavoro), posto le omelie di ieri, prima domenica di Quaresima secondo il rito Ambrosiano, che potete trovare qui sotto in un nuovo box qui sotto. Qualcuno mi ha segnalato che non trova gli altri files: bisogna andare in fondo a questa pagina e cliccare su "Post più vecchi".

Buona settimana a tutti!


14 febbraio 2010

nuova omelia

nel box più sotto.

07 febbraio 2010

Giornata della Vita

(da Wikimedia)


Oggi, Giornata per la Vita. E anche il mio compleanno. Due letture folgoranti: Prima Lettera di Paolo a Timoteo, dove Paolo parla della propria conversione e dice: "Cristo è venuto a salvare i peccatori e di questi il primo sono io", e la conversione di Levi il pubblicano, colto al banco delle imposte. Proprio settimana scorsa sono stato a Roma per lavoro, e sono riuscito a infilarmi un quarto d'ora nella chiesa di S. Luigi dei Francesi, dove si trova il bellissimo quadro di Caravaggio proprio sulla chiamata di Matteo il pubblicano. Mi ha colpito vedere l'atteggiamento di quelli che sono al tavolo del banco insieme a Matteo: presi a contare i soldi, infastiditi dall'"intrusione" di Cristo, annoiati o che guardano con espressione di sufficienza...

Non ho potuto fare a meno di pensare a situazioni che mi trovo a vivere... quanto è forte il rischio di guardare con sufficienza alle cose di Cristo... e questo anche tra persone che di Lui dovrebbero mai dimenticarsi. E invece, se viene meno il credito che si offre all'umanità e alla fede altrui, se non ti ricordi che anche l'altro è un discepolo come te (e forse meglio di te), allora si può davvero diventare muri di ghiaccio di ideologia... o di fariseismo come Paolo prima della sua conversione...
Mi chiedo quante volte mi sia capitato. Che sia capitato è certo... e il ripensarci è salutare, anche se ti toglie dalla comodità.
"Divina clemenza", è il nome della domenica odierna.
Clemenza di Dio verso le nostre dimenticanze di Lui,
clemenza verso i momenti di durezza in cui crediamo di avere ragione ad essere rigidi,
clemenza verso quei cristiani che stringono le mascelle e tengono il muso,
clemenza verso quanti sono troppo presi per pensare al vangelo,
clemenza verso chi riduce la fede a un insieme di "valori"... freddi e repellenti come un cadavere,
clemenza verso il nostro attribuire a Dio la nostra ristrettezza di orizzonti...

Si può dubitare di averne bisogno, come dell'aria che respiriamo?

In conclusione, un grazie di cuore a tutti quelli che mi hanno raggiunto oggi per gli auguri...

Nel box due omelie per questa domenica. Le ho messe ambedue perché sono abbastanza differenti.