una "strada virtuale" per camminare insieme, tenuta da un prete milanese di (40) (41) (42) (43) (44) (45) (46) 47 anni, sempre più felice della sua scelta di vita (che è poi il dono di un incontro e di una chiamata!) e di tutto ciò che essa comporta, tra cui in particolare la compagnia di tanti, tanti amici!

31 gennaio 2010

Festa della Sacra Famiglia

Jacopo da Bassano - Riposo durante la fuga in Egitto - (c) Veneranda Biblioteca Ambrosiana - Riproduzione Vietata


Oggi, nel Rito ambrosiano, è la Festa della Sacra Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe. Per la prima volta, la lettura evangelica è quella in cui si narra il ritorno dalla fuga in Egitto. Un ritorno non facile, dove sembra che persino gli angeli, a volte, non sappiano prevedere tutto, e dove per superare le difficoltà ci vogliono tutta l'inventiva e la determinazione di un padre che vuole assicurare al suo bimbo le migliori condizioni possibili per poter vivere e crescere secondo la propria strada...
E, al termine, la scoperta che anche il fortunoso - e forse in prima battuta non previsto - ri-approdo a Nazaret sarà una circostanza che permetterà a Gesù di essere solidale anche con gli abitanti del nord, quei Galilei dai quali - secondo il giudizio un po' spocchioso dei gerosolimitani "doc" - non poteva venire nulla di buono...!!!
Più mi addentro nella lettura del vangelo, più mi pare (lo dico senza alcuna presunzione che questa lettura sia la più vera o la migliore, beninteso) che si moltiplichi la percezione di sorprendenti pennellate di umanità che rendono così stringente la logica dell'Incarnazione di Cristo: davvero nulla di nostro ha avuto in orrore... e ciò ancora più sconvolge quando mi accorgo come capiti ogni giorno di scoprire che a noi, invece, viene sempre la tentazione di giudicare "inumani" tanti tratti di vita nostri o che appena incrociamo...
Ecco, questo volevo dire al termine dell'omelia di stamane, ma non ve ne fu il tempo. Ma il file audio è nel solito box.
Buona festa della Santa Famiglia, di ogni famiglia che lotta per essere un luogo ("il" luogo) in cui può maturare (e questo è ciò che il Signore ci propone) un amore maturo e umano perché capace di donarsi e di donare vita, così diverso da suoi tanti surrogati intrisi di un volontaristico narcisismo che gli si vorrebbe equiparare...

25 gennaio 2010

S. Ambrogio senza Cristo?

E' uscita oggi sul sito di "Tracce" (http://www.tracce.it/default.asp?id=329&id_n=14098) una intervista al sottoscritto che ha per tema lo spettacolo teatrale (pubblicato anche come libro) di Dario Fo su Sant'Ambrogio, in scena in questi mesi. Vi si dipinge un Ambrogio irriconoscibile, per chi ne abbia in mente almeno un poco gli scritti. Soprattutto, Fo fa totale astrazione dalla fede di Ambrogio, una fede che il nostro Patrono concepiva essenzialmente come una relazione con il Signore Gesù Cristo insieme personale, totalizzante e vissuta all'interno della Chiesa. E Ambrogio stesso è ben diverso dalla figura del freddo politicante con la tonaca che spesso gli viene tagliata addosso e che anche il giullare della palazzina liberty sembra condividere. E quanto a ritenere Ambrogio un "precursore del comunismo", basterebbe notare che il rapporto è rovesciato: semmai è il comunismo che ha cercato (tragicamente) di copiare qualcosa del messaggio evangelico, perdendo però il fondamento: il rapporto con Dio e una fraternità che non ammette l'odio, neppure come strumento...


Un pane moltiplicato... in attesa di poterlo condividere tra tutti i cristiani

La domenica appena passata aveva come brano evangelico (secondo il rito ambrosiano) la seconda moltiplicazione dei pani narrata da Matteo. Ma era anche la domenica nella settimana di preghiera per l'unità dei cristiani che ogni anno viene celebrata. Un accostamento che mi ha fatto pensare.

Il Signore Gesù offre il suo Pane e lo moltiplica, facendone il Sacramento del Suo Corpo, che si lascia spezzare per donarci vita eterna e alimentare la fede, la carità e la speranza. Ma questo Pane ancora oggi non può essere condiviso tra tutti coloro che nel Battesimo hanno ricevuto l'adozione a Figli.
Non è una semplice questione teologica. E' una reale sofferenza. Ancora più acuta in quelle coppie costituite da cristiani di diverse confessioni, che si ritrovano uniti nel Matrimonio davanti a Dio, che sono chiamati in quanto sposi a vivere, alimentare e ricercare una comunione tra loro sempre più piena, addirittura posta da Paolo come un "mysterion" capace di significare l'unione di Cristo e della Chiesa... e poi, invece, non possono condividere il Pane spezzato e il Calice della benedizione (come li chiama Paolo nella 1 Corinzi).
Non si può non condividere questa sofferenza che riflette una profonda contraddizione di noi cristiani e ci rivela incapaci di corrispondere alla preghiera di Cristo: "Ut unum sint".
Continuiamo a camminare, ma anche a pregare, lottare, sperare, nell'attesa che si compia la beata speranza di poterci accostare insieme all'altare del Signore.

Trovate nel box qui sotto, oltre a quelle già pubblicate qualche post più in là, l'omelia di domenica 24.




17 gennaio 2010

Aggiornamento

Ho aggiunto due omelie relative alla domenica odierna nel box sottostante..

Sempre spero che possano essere utili.

10 gennaio 2010

Il Battesimo di Gesù - Un video per voi

Ho caricato nella consueta finestra anche l'omelia per il Battesimo di Gesù. E' una festa che amo molto, per il suo mostrarci Gesù in fila con tutta la folla, una folla forse alla ricerca di un rapporto più autentico con Dio, ma anche in balia di desideri e modi di immaginarsi l'intervento di Dio così diversi da quelli che Gesù mostrerà di lì a poco.

E il fraintendimento di Gesù, a partire dalle idee errate che ci facciamo di Dio e del suo agire (spesso ritenendoci in grado di darGli ottimi consigli su come fare...!!!) continua anche oggi... Ma sempre, il Signore si rimette in fila, si lascia immergere nelle nostre povere attese, e inizia a riconciliare l'uomo con Dio.

Metto poi qui di seguito anche un video girato mesi fa sulla sfascicolazione del Codice Atlantico, che ho fortuitamente trovato su YouTube. E' una breve descrizione del Codice Atlantico e del progetto che ne ha permesso l'esposizione.




Un caro saluto a tutti.

06 gennaio 2010

Epifania

Omelia di questa sera, vigilia dell'Epifania, nel box più sotto.

03 gennaio 2010

Una domenica con letture splendide!


Le letture di oggi, un dono del Nuovo Lezionario Ambrosiano, mi hanno particolarmente colpito per la loro profondità, particolarmente in sintonia con il testo delle orazioni e del prefazio. Si chiedeva nella prima orazione di poter comprendere in pieno la dignità che ci è stata donata attraverso la venuta del Signore, e di lasciarsene rinnovare interiormente. Nella seconda lettura, poi, Paolo sviluppa un ampia riflessione sull'antitesi "vita secondo la carne" / "vita secondo lo Spirito". Si tratta fondamentalmente di riconoscere che solo l'umanità di Gesù può diventare un modello di umanità da imitare, se vogliamo che la nostra vita sia risanata e salvata dal vuoto e dall'inutilità...


Penso che non sia mai abbastanza ripetere questo concetto: la nostra fede non è, non può essere ridotta semplicemente a una serie di norme di buon comportamento, o - peggio - di divieti poco condivisibili e comprensibili, con alla fine una sorta di "premio" per chi avrà pazientemente adempiuto ai suoi doveri senza chiedersi troppi "perché?" e restandosene - sostanzialmente - con l'idea di un "qualcuno" che sta lassù, dal comportamento forse un po' capriccioso e sicuramente incomprensibile...
Se fosse così... davvero non ne varrebbe la pena!
Ben altra cosa ci propone il Vangelo, letto e condiviso nella Chiesa: un cammino dietro Cristo, con Cristo, guidato e sostenuto da Cristo, che attraverso la sua verissima umanità ci permette di entrare in contatto con una vita - la Sua! - libera dal male e dalla morte, e soprattutto dalla vanità, dalla vuotezza, dalla mancanza di senso e dalla superficialità...
Lo scrive con stupefacente sapienza S. Ambrogio nel suo Commento al Salmo 37 (5-6 passim):

"Il Figlio di Dio non è certo venuto in una parvenza di carne, ma ha preso una carne vera... Penetrata dall'inganno e dal veleno del serpente, la nostra carne era divenuta carne del peccato. E dopo essere diventata sottoposta al peccato, la nostra carne era diventata carne di morte, perché destinata ad incontrare la morte. Cristo ha preso nella sua carne la somiglianza di questa carne già colpevole, già condannata... Cristo ha condannato il peccato nella carne a partire dalla carne... perché ha preso su di sé i nostri peccati in virtù della sua santa misericordia; oppure anche perché a partire da questa carne del peccato... ci ha insegnato come camminare non secondo la carne ma secondo lo Spirito, pur vivendo nella carne... E' peccato certo camminare secondo la carne, perché chi vive secondo la sapienza della carne vive per il lusso e per le voglie e per i desideri impuri e i desideri smodati della carne. E perciò condanna il peccato a partire dal peccato colui che, staccandosi dai vizi della carne, vive secondo lo Spirito tutto dedito a Dio ed attento alle parole celesti della Scrittura: Cristo infatti venne non per fare la sua volontà - ovvero quella della carne - ma quella di Dio. Chiunque lo segue, per fare ciò che piace a Dio e rifiutare la fame irragionevole della sua carne, diventa imitatore di Cristo...
E [in chi così vive] la carne del peccato, ormai, odia quei vizi che era solita amare e ha orrore di quella sporcizia che riteneva un piacere. Si toglie via dalle volgarità, rinuncia ai desideri smodati, rinuncia a compiere il male e le cattiverie, getta lontano da sé quell'avarizia da cui nasce un rammollimento della persona. Eccoti qui l'imitatore di Cristo..."

Certo, possono sembrare parole forti, impegnative, magari fastidiose... visto che oggi sembra che nemmeno più si possano chiamare le cose con il loro nome, visto che oggi sembra che l'unica realtà in base alla quale vivere sia il soddisfacimento immediato di ogni voglia...
Eppure, le parole di Ambrogio sono tutt'altro che moralismo a buon mercato! Davanti agli occhi c'è Cristo, che prende su di sé per primo il cammino lungo e faticoso che porta a scegliere la volontà del Padre piuttosto che la sua di uomo... Questa immagine mi dona - e penso che sia un dono non solo per me - una grande pace e una grande fiducia del cuore: non un dio "censore" e freddamente lontano... ma un Padre che dona - con trepidazione e amore - un Figlio al cammino di ogni uomo, perché si faccia fratello di molti, e ci lasci poi il suo Spirito come eredità preziosa, Presenza viva e forza di vita, perché il nostro cammino non venga meno. E dentro questo dono c'è anche tutta la compassione e la comprensione per i miei poveri cammini, mille volte cominciati e interrotti, mille volte confrontati con una volontà difficile da domare...

Ora mi fermo... il post è più lungo del previsto.
Qui sotto metto il box che raccoglierà (spero... il problema sarà sempre il tempo!) le omelie del 2010.
Buon cammino!



01 gennaio 2010

Un augurio di iniziare bene e continuare ancor meglio!



Affido gli auguri per il nuovo anno a questo paesaggio autunnale nei dintorni di Baltimora...: una strada, un orizzonte che si amplia e altre auto che percorrono la stessa via... un modo per ridirci il titolo di questo blog: "CAMMINIAMO INSIEME" e per ri-prometterci un ricordo reciproco e frequente, soprattutto nella preghiera!
Anche per questo, ringrazio di cuore i molti che mi hanno scritto dopo l'ultimo aggiornamento del blog, che davvero si rivela sempre più uno strumento prezioso di collegamento e dialogo.
Ho iniziato bene (spero!) l'anno nuovo, aggiornando il box delle omelie con i files del 27 e del 31 dicembre.
Questa sera, alle 17,30 in Duomo a Milano il Cardinale Tettamanzi celebrerà l'Eucaristia con la presenza dei Rappresentanti e dei Ministri delle Chiese Cristiane non cattoliche presenti a Milano. Sarò anch'io lì a concelebrare, insieme a tutti gli amici che fanno parte della Commissione Ecumenica Diocesana. E' un momento importante per me ormai da diversi anni, e quest'anno assume ancora più importanza perché il 2010 sarà per me l'anno in cui dedicarmi progressivamente in modo sempre più intenso allo studio della Slavistica, ovvero di tutto il patrimonio culturale dell'Est europeo, dai confini orientali dell'Italia fino ai monti Urali. E' un mondo di inestimabile ricchezza sotto tutti i punti di vista (linguistico, storico, letterario, artistico, religioso, teologico...), e per il quale vi è stato interesse in Ambrosiana fin dall'anno della sua fondazione.
Mi sento davvero piccolo davanti a un mondo così vasto... e soprattutto spero di potermici accostare con l'umiltà, l'impegno e il tempo necessari, per portare avanti il compito che mi è stato affidato dal Prefetto della nostra Biblioteca. E' un cambiamento grande per la mia vita, anche se non verrà certamente meno l'amore e la pratica per gli studi di patristica, e soprattutto per Ambrogio. Nello stesso tempo, posso confessare di essere davvero desideroso di potermi dedicare appieno a questo nuovo compito. Al momento sto facendo i primi programmi per iniziare in modo intensivo, da quest'estate, lo studio delle lingue. Poi vedremo...
Ma oltre a questo, il nuovo anno porta con sé anche la seconda edizione del Corso di preparazione al matrimonio per le Coppie appartenenti a diverse confessioni cristiane, che già lo scorso anno ho avuto la gioia di tenere con il carissimo amico, il Pastore Ulrich Eckert della Chiesa Evangelica Luterana. Anche questo è un momento importante, perché viene incontro alla necessità di un numero sempre maggiore di coppie, che desiderano vivere da cristiani la loro unione e la costruzione della loro famiglia, pur appartenendo a tradizioni ecclesiali diverse. Il corso si terrà il 28 gennaio, l'11 e il 25 febbraio e l'11 marzo, e saremo ospitati presso la Chiesa Luterana di via Marco de' Marchi. Naturalmente se qualcuno fosse interessato, può sempre contattarmi!
Buon anno a tutti, dunque, con l'augurio più affettuoso di poterlo vivere crescendo in ciò per cui esistiamo e siamo stati creati: imparare ad amare e a lasciarci amare, dal Signore e dai fratelli e sorelle.