una "strada virtuale" per camminare insieme, tenuta da un prete milanese di (40) (41) (42) (43) (44) (45) (46) 47 anni, sempre più felice della sua scelta di vita (che è poi il dono di un incontro e di una chiamata!) e di tutto ciò che essa comporta, tra cui in particolare la compagnia di tanti, tanti amici!

25 novembre 2007

Da Seveso a Milano: un blog all'ombra della Madonnina


Dopo un lungo, lunghissimo silenzio "bloggistico" - per il quale vi assicuro che un po' in colpa mi sentivo... - eccomi finalmente a riprendere il filo del dialogo con tante amiche e tanti amici che hanno continuato anche in queste settimane a tenersi in contatto con me tramite queste pagine.
In realtà, di cose da scrivere ne avrei avute tantissime, ma il tempo è sempre mancato, a causa di un frenetico susseguirsi di avvenimenti.
Ma andiamo con ordine.
Il primo novembre scorso il Cardinale Arcivescovo di Milano - Dionigi Tettamanzi - ha confermato la mia nomina a Dottore incaricato della Biblioteca Ambrosiana.
Questo significa che la mia attività principale non è più quella di Docente in Seminario (come è stato negli ultimi undici anni) ma quella svolta presso l'Ambrosiana: un'attività di studio, di accoglienza e accompagnamento degli studiosi, ma soprattutto un'esperienza di amicizia e collaborazione con altri preti, insieme ai quali condivido la passione per la ricerca e il desiderio di rendere vivo e possibile il sogno di Federico Borromeo (che 400 anni fa fondò la Biblioteca Ambrosiana): creare un luogo di incontro tra le persone e le culture, dove ognuno potesse trovare le condizioni ideali per nutrirsi del Vero e del Bene.
Molto altro si potrebbe scrivere dell'Ambrosiana, ma verrà a poco a poco.
Ora mi preme dire che il passaggio in Ambrosiana comporta anche il trasloco a Milano, nel centro più centro, là dove si incontravano le due strade principali dell'antica città di epoca romana: la Mediolanum di Costantino, di Teodosio, di Ambrogio... Un luogo stupendo di memorie , nel quale ancora mi sto trasferendo, a poco a poco.


Resta comunque la gioia del "ritorno" a Milano, una città che amo profondamente e nella quale custodisco molti rapporti di amicizia sincera. Resta anche la convinzione che l'incontro con le persone sia un valore ancor più fondamentale, l'unico che da senso alla custodia della cultura e al suo sviluppo.

Come vedete, ce n'è abbastanza - credo - per spiegare - se non giustificare - il silenzio degli ultimi due mesi...

Vi lascio - per ora - con un paio di foto del retro della mia nuova casa: l'ingresso "storico" della Biblioteca Ambrosiana e la facciata della Chiesa del S. Sepolcro.

A presto!
E... ricordiamoci che siamo sempre per strada, come gente in cammino!