una "strada virtuale" per camminare insieme, tenuta da un prete milanese di (40) (41) (42) (43) (44) (45) (46) 47 anni, sempre più felice della sua scelta di vita (che è poi il dono di un incontro e di una chiamata!) e di tutto ciò che essa comporta, tra cui in particolare la compagnia di tanti, tanti amici!

09 agosto 2007

Ma chi l'ha detto che in Inghilterra piove sempre?

La domanda del titolo, credetemi, non è peregrina! E' vero, in Gran Bretagna ci sono state grandi piogge nelle settimane passate; a Oxford, poi, addirittura delle inondazioni causate dallo straripamento del Tamigi (e anche la casa dove mi trovo ha rischiato di essere alluvionata, perché si trova a tre metri dalla riva di un canale affluente al Tamigi)... ma mi credete se vi dico che dal mio arrivo nel Regno Unito, sabato 4, non ho ancora visto una goccia d'acqua?!?!
Anche quattro anni fa mi accadde la stessa cosa... che sia colpa mia?

Al di là degli scherzi, vi aggiorno sul mio periodo oxfordiano. Si conclude domani - venerdì - la quindicesima International Patristic Conference. Record di partecipanti: più di 700, da tutto il mondo. L'organizzazione a volte fa un po' acqua: aule troppo piccole, luoghi in cui si svolgono le relazioni troppo distanti tra loro... ma bisogna riconoscere che non è facile gestire una simile massa di persone. I temi sono stati decisamente interessanti, e hanno spaziato in tutti gli ambiti della patristica e della storia della Chiesa antica. Ho potuto ascoltare molte relazioni, e in parecchi casi so che dovrò aggiornare il corso che tengo a Milano, alla luce di nuove acquisizioni e scoperte. Molto bella anche la possibilità di riprendere contatti e stringerne di nuovi, per favorire il lavoro di ricerca e - possibilmente - fare strada a qualche giovane e promettente studioso. Se il nome di Milano e la menzione della Biblioteca Ambrosiana suscitano normalmente una reazione positiva e interessata, bisogna anche dire che spesso ho notato - soprattutto nei giovani studiosi di ambito anglosassone - una diffusa scarsa conoscenza della cultura cristiana e teologica in senso stretto, cosa che porta a non comprendere, poi, il singolo scrittore o la singola questione che si sta studiando...
E purtroppo si nota che la produzione letteraria e scientifica italiana è sempre meno conosciuta: ed è significativo che mentre molti italiani si sono sforzati di proporre le loro relazioni in inglese, quasi mai capita di trovare stranieri disposti a fare la stessa cosa...

Altra nota un po' stonata è la difficoltà - per i giovani studiosi italiani - ad avere finanziamenti che permettano di partecipare a questi eventi, che restano importantissimi per "aprire la mente" ed entrare in contatto con la comunità scientifica internazionale.
Ma torniamo a me. Martedì ho tenuto la mia relazione, di venti minuti. Un po' di tensione (era la prima volta che parlavo in inglese in ambito accademico) e la paura - a un certo punto - di dover fare in fretta perché il tempo passava inesorabile e io avevo molto ancora da leggere. La pronuncia ne ha un po' risentito, e forse avrei potuto fare meglio... Comunque l'accoglienza è stata ottima e non ho notato ascoltatori piombati nel sonno o con lo sguardo vuoto... segno che comunque il discorso interessava ed era abbastanza intelligibile. Per la curiosità di quanti fossero interessati, metto la foto del convegno.


A presto, connessione permettendo!

05 agosto 2007

Diario di viaggio... in diretta (o quasi) da Londra


Dopo che la giornata di sabato è stata dedicata al viaggio verso l'Inghilterra (e la Ryanair si è confermata una compagnia aerea di prim'ordine, a prezzi assolutamente concorrenziali: ho speso meno per andare a Londra di quanto avrei speso per fare Milano-Roma con l'Eurostar...) e alla sistemazione, una prima graditissima sorpresa: il bed-and-breakfast che avevo prenotato via internet si è rivelato una confortevole stanza singola in una villetta a schiera in un quartiere tranquillo di Oxfod, a meno di dieci minuti a piedi dal centro. La famiglia ospitante è gentile e premurosa, e (meraviglia delle meraviglie) dispone di un accesso internet con Wi-fi incorporato, che mi permette di essere comodamente connesso con il mio portatile. Non avrei potuto desiderare di più!
Posso così restare in contatto via mail e comunicare con gli amici anche tramite il blog.
Domani inizia il congresso internazionale di Patristica a cui partecipo e nel quale anch'io, martedì mattina, dovrò tenere una "short communication" riguardante l'esegesi dei Salmi in sant'Ambrogio.
Quest'oggi, la giornata è stata segnata da una lunga escursione a Londra e, all'interno di questa, dall'Eucaristia concelebrata a Westminster Cathedral, la più importante chiesa Cattolica di Inghilterra. Ho concelebrato la messa di mezzogiorno, che era assai affollata. La celebrazione è molto curata: una salmista cantava e guidava i canti, un gruppo di ministranti (ragazzi e ragazze) serviva all'altare, e la Comunione è stata distribuita, oltre che dai Celebranti, anche da alcuni laici e laiche ministri dell'Eucaristia. Un'impressione generale di grande compostezza e partecipazione, unita allo "spettacolo" di un'assemblea multicolore, nella quale erano rappresentate moltissime nazionalità. Davvero un modo di sentire la "cattolicità" della Chiesa, dove però si notava un grande senso di accoglienza e di apertura. Al termine della celebrazione, il celebrante è uscito dall'ingresso principale e si è fermato sul sagrato a salutare i fedeli che uscivano dalla chiesa: un gesto semplice ma bello, che purtroppo non riesce a imporsi da noi...
Chiudo questa breve nota con una foto presa dal terrazzo delle Tate Modern Gallery: un bellissimo museo di arte contemporanea ricavato da una vecchia centrale elettrica, la cui visita è in gran parte gratuita e che è allestito splendidamente. Sullo sfondo si vede la Cattedrale di St. Paul.

03 agosto 2007

.... In partenza, ma non ancora per le vacanze... :-(

Care amiche e cari amici di blog,
interrompo
per un po' la proposta dei files con le omelie, perché sono in partenza per Oxford, dove sarò impegnato in un congresso relativo alla materia di cui sono insegnante, ovvero la Patristica. E infatti proprio sui Padri della Chiesa si terrà dal 6 all'11 agosto un incontro internazionale di studiosi, che vedrà circa 800 partecipanti da tutto il mondo e più di un centinaio di relazioni, con l'inglese come lingua ufficiale. Ottima occasione per un po' di esercizio e di ripasso!
Per fortuna avrò anche un po' di spazio per fare una scappata a Londra, una città che mi affascina e nella quale ho ancora moltissime cose da vedere e conoscere.
Rientrerò in Italia poco prima di ferragosto, ma poi subito dopo andrò in montagna per una decina di giorni di vacanza. Ne ho davvero una gran voglia!
A tutte e a tutti un caro saluto e l'augurio di un buon mese di agosto, ovunque voi siate.
Vi lascio con l'immagine di questo simpatico scoiattolo... londinese! Siamo infatti non in qualche bosco di amene località montane, ma nel centralissimo St. James' Park, a pochi passi da Buckingham Palace! Anche questo è uno dei motivi per cui Londra è assolutamente magica...